Alice nel paese delle meraviglie

di Lewis Carroll

Ciao Lettrici e Lettori,
Quest’anno ho deciso di dedicarmi anche ai classici della letteratura (o almeno di provarci!!!).
Grazie anche alla #sfidadeiclassici lanciata su instagram, alcuni libri li leggerò in compagnia, altri da sola…
Ed è da sola che ho deciso di iniziare questa sfida verso me stessa, con qualcosa di leggero, con Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll nella mia edizione Feltrinelli.
213 pagine ma solo perchè è un’edizione con testo a fronte in lingua originale, comprensibile a chi ha ottima padronanza dell’inglese essendo del 1895!!!

Questo libro l’ho letto anche per il gruppo di lettura #Tuttiifrutti, in cui leggiamo di tutto un pò!!

Ma parliamo di questo classico della letteratura inglese e mondiale tutta.

Sono partita con la convinzione che fosse un libro da ragazzi, addirittura da bambini, ma grazie alla prefazione curata da Luigi Lunari ho capito di essere davanti ad un libro che, con toni semplici fa molto sarcasmo sulla politica dell’epoca. Oltre a scoprire le mille perversioni di Carroll, si ai giorni nostri sarebbe passibile di denuncia penale.

Inizia dall’inizio e vai avanti finchè non arrivi alla fine:
poi, fermati.

Alice nel paese delle meraviglie

Alice nel paese delle meraviglie è un sogno, e come nei sogni più belli è un tutto un susseguirsi si situazioni tragico-comiche e surreali. I dialoghi spesso sono no-sense, così come i personaggi.

Ma non c’è un solo personaggio nel viaggio/sogno di Alice che non sia molto interessante e curioso nella sua stranezza. Il mio preferito? Il cappellaio magico (forse suggestionata dall’immaginarmelo con il volto di Johnny Depp!!!).

Fossero tutti così i classici senza dubbio li leggerei molto più volentieri! Per questo, per me, Alice nel paese delle meraviglie si merita un bel 9!