Appuntamento dove il cielo è più blu

di Emma Sternberg

Ciao Lettori e Lettrici,
eccomi qua, con una nuova recensione, il libro di cui vi sto per parlare è Appuntamento dove il cielo è più blu di Emma Sternberg edito da Sperling&Kupfer.

Isabel è una ragazza di Berlino che sta uscendo dalla fine della relazione con Alex, il suo grande amore, che nel frattempo si è già rifatto una vita. La libreria dove lavorava ha chiuso ed adesso si trova in quello che per noi potrebbe essere un chiosco alla metro ha vendere principalmente giornali e riviste. Non ha quindi nessun motivo di restare a Berlino e quando, su un giornale legge “Cercasi assistente-dattilografa personale per un’estate a Capri” si candida subito. Ed ovviamente viene scelta.

Isabel quindi parte per una delle più belle isole del mediterraneo, Capri, per scrivere l’autobiografia di un’anziana scrittrice, Mitzi Hauptmann. Così inizia il racconto della vita della scrittrice che ci porterà a ricercare il suo primo, unico, vero amore. Riusciranno Isabel e Mitzi a rintracciare l’amore di gioventù della scrittrice?

Il tutto condito dall’avventura/storia di amore che nasce tra Isabel e Luca, un giovane e strafigo agente di polizia locale di Capri. Riuscirà Luca a conquistare Isabel, o viceversa?

E le amiche? Già. Anche loro ci sono sempre, naturalmente. E continuano a piacermi più di chiunque altro al mondo! In fondo ci conosciamo da sempre!

Ecco, cari Lettori questo è tutto quello che succede nelle pagine del libro.

Appuntamento dove il cielo è più blu è il secondo libro che leggo insieme alle amiche del gruppo di lettura #ViaggiatriciDiCarta, e per fortuna ci sono state loro ad accompagnarmi in questa lettura, almeno abbiamo riso, a volte amaramente, commentandolo insieme. Un libro che tutte inizialmente abbiamo considerato leggero ma adatto all’estate, ma più siamo andate avanti nella lettura, più la delusione si è impossessata di ognuna di noi.

Argomenti importanti, come ad esempio l’infertilità, vengono trattati, secondo me, con troppa superficialità.
Luca viene descritto come lo stereotipo dell’italiano medio. Un agente della municipale del sud, innamorato della sua terra e dell’idea di famiglia. Credente a tal punto di sperare in un miracolo per l’infertilità di Isabel.
Fastidiosa l’idea che fa passare l’autrice dell’Italia e degli Italiani, mi sono spesso saltati i nervi.
Poteva essere interessante la storia della vita della scrittrice e invece anche in questo caso tutto si concentra sull’amore della sua giovinezza e nella ricerca di quest’ultimo (dopo sessant’anni!!!!!).

Non vi svelerò il finale, ma non aspettatevi colpi di scena, per non spoilerarlo nel caso qualchuno sia comunque interessato a leggerlo ma personalmente non ve lo consiglio e il mio voto è 4!!

Vi ricordo che con il gruppo #ViaggiatriciDiCarta abbiamo letto anche Lissy di Luca D’Andrea che trovate QUI.