Gli ansiosi si addormentano contando le apocalissi zombie

di Alec Bogdanovic

Amici de Il Piacere dei libri, eccomi di nuovo qua a parlarvi di un libro che ho letto grazie ad una collaborazione con l’autore.

Il libro si intitola Gli ansiosi si addormentano contando le apocalissi zombie di Alec Bogdanovic edito da Rogas Editori 126 pagine di irriverenza.

TRAMA: La depressione è il male della nostra epoca. E’ la malattia più diffusa al mondo ed è la più temuta dopo il cancro. Il nostro antieroe ci si imbatte nell’adolescenza e cerca di liberarsene con la disciplina e il metodo di un ricercatore, peccato che la cavia da laboratorio sia lui stesso. Finirà così per autocondannarsi ad un’interminabile escalation di sfighe e miserie umane Queste daranno corpo ad un brillante romanzo di formazione in cui tragedia e commedia si intersecano e fondono fino a diventare del tutto indistinguibili.

OPINIONE: Iniziamo da due cose fondamentali, le opinioni sono le mie quindi ampiamente criticabili secondo di poi, ma più importante vorrei ringraziare l’autore Alec Bogdanovic per avermi dato l’opportunità di leggere il suo libro.

Ma andiamo al punto, quando ho letto il titolo Gli ansiosi si addormentano contando le apocalissi zombie mi ha incuriosita, ansia è il mio sopranome.
Già dalla prefazione si capisce che Alec vuol infastidire il lettore, non è qui per assecondarlo ma forse più per sfidarlo. Andando avanti ho capito che, l’ansia e la depressione c’entrano in questo romanzo, ma il protagonista più che ansioso o depresso mi è sembrato un uomo con problemi sessuali che lo portano a distruggere la sua vita. O almeno questo è quello che è arrivato a me.

Le parti più interessanti per me sono state quelle in cui si parla di come i vari ormoni regolino i nostri sentimenti, emozioni e quant’altro.
Interessante e piuttosto realistici anche i racconti con gli amici di una vita e di come questi nell’arco della vita cambiano e si perdono.
Condanno fortemente tutta la parte sul Covid, ma anche qui, è la mia opinione non una verità assoluta!

Ho trovato l’irriverenza e la volgarità di Palahniuk e Niven in questo romanzo, leggasi come un grande complimento all’autore! Contemporaneamente questo significa che è un romanzo non consigliabile a tutti compresi chi soffre d’ansia o è depresso perchè, almeno in base alla mia esperienza, non si riconoscerebbe nel personaggio e potrebbe essere dannoso.

Nel complesso è un libro che ho letto senza difficoltà ma che non mi ha lasciato molto.