Il commissario Bordelli

di Marco Vichi

Ciao Lettori,
oggi sono qui per parlarvi di Il commissario Bordelli di Marco Vichi pubblicato da TEA nel 2004.
Il primo di una lunga serie che parla delle avventure, appunto, del commissario Bordelli.

TRAMA: Firenze, estate 1963. La città è deserta per le vacanze e assediata dal caldo e dalle zanzare. Il commissario Bordelli passa le sue notti a rigirarsi nel letto, dopo giornate di banale routine sbrigata insieme ai pochi rimasti in commissariato. In una di quelle notti insonni Bordelli riceve una telefonata che gli annuncia una morte misteriosa.

In una villa del ‘600 appena fuori città è morta una ricca e sola signora. Nella camera da letto molte cose sono in disordine, sul lenzuolo c’è un bicchiere con un farmaco anti-asma, un libro gettato a terra, mentre sul comodino l’antiasmatico è riposto con cura e perfettamente chiuso.

Il commissario Bordelli

Sarà morte naturale o omicidio? Chi poteva volere la morte dell’anziana signora?
Ma certo! Gli eredi!!!!

In quest’avventura Bordelli sarà aiutato dal nuovo arrivato in commissariato Piras, che, ironia della sorte è figlio del compagno di Bordelli in guerra.

L’avventura è arricchita dalla presenza di una serie di strani personaggio, a partire dal medico legale, passando per Rosa, per Dante, per il Botta e tutti gli altri.

OPINIONE: Mi sono avvicinata a questo libro un po’ per caso ed oggi dopo averlo finito ne sono veramente felice.
Il commissario Bordelli è un romanzo di quelli facili facili, dove la lettura fila via liscia con alcuni flashback sui tempi in cui Bordelli era in guerra. Ecco, quest’elemento l’ho trovato azzeccatissimo. Interrompe la narrazione per farci entrare nei ricordi del commissario, per farcelo conoscere meglio, per spiegarci da dove arrivano alcuni aspetti del suo carattere.
Il commissario Bordelli infatti, influenzato dalla guerra e da come è cambiata l’Italia fa il suo mestiere per senso di giustizia. Un ladro che ruba per mangiare non merita il carcere.

E’ così che nelle cene a casa sua si ritrovano insieme ladruncoli, carabinieri, medico legale dando vita a delle serate di risate e bevute tra amici, o almeno, conoscenti.

Ho trovato super divertenti i nomi e cognomi scelti per i vari personaggi. Primo fra tutti chiamare Diotivede un medico legale secondo me è stato geniale.

Insomma avrete capito che per me questo libro merita la promozione…direi con un bel 7 e mezzo, adesso non vedo l’ora di leggere un’altra avventura del commissario Bordelli!