Crea sito

La spiaggia di quarzo

di Anna Maria Falchi

Ciao Amiche e Amici de Il Piacere dei libri,
oggi continuiamo il viaggio di noi #Viaggiatricidicarta, che questa volta siamo approdate in Sardegna con La spiaggia di quarzo di Anna Maria Falchi edito nel 2016 da Guanda.
232 pagine che pesano come fossero 1000!!!!

TRAMA: Dopo anni di lontananza, Alessia torna nella terra dov’è nata, la Sardegna.
Il contatto con i bianchi granelli di quarzo la riporta indietro nel tempo, al ricordo di un’estate che ha segnato indelebilmente la sua vita, un’estate degli anni Ottanta, quando le ragazzine leggono Cioè e appendono in camera i poster di Miguel Bosé.
Alessia ha un’amica del cuore, Mariella, e a quattordici anni le amicizie sembrano destinate a durare per sempre. Mentre lei è studiosa, timida e un po’ goffa, Mariella è già civettuola e disinvolta, e Alessia stenta a credere che la voglia con sé in una breve vacanza che segna la conclusione delle scuole medie.
Loro due da sole, lontane dai genitori, in uno di quei casotti sulla spiaggia che gli isolani usano per godersi il loro mare.
Il primo assaggio di libertà, con la scoperta del corpo, il desiderio di spiccare il volo e la paura di essere se stessa, il bisogno di rivelare i propri sentimenti che si mescola al timore di essere fraintesa. Intorno alle due protagoniste, tutto un mondo di personaggi che raccontano un intreccio di temi fortemente legati alla terra sarda: il profondo attaccamento alle tradizioni, il dramma dei rapimenti, il paesaggio ferito di un’isola che non vuole avere padroni.

La spiaggia di quarzo

COMMENTO: Questa per me è una recensione difficile, perchè difficile è parlare di un libro che non ho probabilmente capito. Un libro che mi ha lasciato l’amaro in bocca.
La spiaggi di quarzo non ho capito bene dove volesse andare a parare l’autrice, i temi ci sono, e anche interessanti, ma manca qualcosa. Ho avuto l’impressione che si lanciasse il sasso per poi nascondere la mano.

Alessia ha 14 anni ed è convinta di essere innamorata della sua migliore amica Mariella. Durante la prima vacanza da sola della sua vita Alessia farà chiarezza su i suoi sentimenti.
Sarà davvero innamorata/attratta fisicamente da Mariella? Oppure è solo un attaccamento ad un’amica da parte di una persona (Alessia) molto sola?
Se leggerete il libro lo scoprirete da solo.

Il tema dell’identità sessuale è un tema molto importante e delicato. E sicuramente essere omosessuale negli anni ’80 in Sardegna, ma in generale in Italia, probabilmente nel mondo, non deve essere stato facile.
Le chiacchere del paese, la paura di deludere i genitori, il sentirsi diversi, giudicati. Ecco tutto questo nel libro viene si fuori ma a mio avviso non nel modo giusto.

Il ritorno di Alessia in Sardegna, i suoi ricordi che vagano e costruiscono il racconto non svelano secondo me se Alessia ha superato le sue insicurezza se l’essere andata in “continente” l’abbia aiutata.

Da un romanzo che inizia con il ritorno della protagonista nella sua terra, su la spiaggia di quarzo, che tanto l’ha fatta soffrire mi aspetto che mi spieghi il perchè di questo ritorno e l’evoluzione che ha avuto negli anni la protagonista.

Piccoli sprazzi di piacevole lettura me l’hanno data i capitoli in cui si racconta dei rapimenti, non sono senza cuore, ma semplicemente appassionata della nostra storia recente. E i rapimenti che avvenivano in quegli anni, non sono stereotipi sardi ma la cruda realtà.

Interessante anche aver portato tra i protagonisti un amico malato di anemia mediterranea.

Poi un po’ di stereotipi ci sono, forse anche più del necessario.

Il punto di forza? L’ambientazione in Sardegna. La magnifica terra sarda. Peccato che sia stata un po’ rovinata dalla ripetizione fastidiosa della parola “quarzo”. Ogni tre righe pensavo “l’abbiamo capito che la spiaggia è di quarzo!!!!”. Non mi era mai capitato che una parola mi infastidisse così tanto da compromettere la scorrevolezza della lettura.

Come detto all’inizio una recensione difficile perchè non mi piace commentare libri che non mi sono piaciuti….ma tant’è, prima bocciatura dell’anno: 4!