Lissy – Trama e opinioni

di Luca d’Andrea

Ciao Lettrici e Lettori,
Eccomi di nuovo qua a parlarvi di un altro libro, Lissy di Luca D’Andrea 425 pagine di emozioni edite da Einaudi nel 2017.

Ho letto Lissy insieme alle ragazze del gruppo di lettura #VIAGGIATRICIDICARTA nato con lo scopo di viaggiare attraverso le letture anche durante il lockdown, durante un’estate che forse non ci portrerrà troppo lontane da casa.

Lissy è stato il libro che ho proposto io e votato all’unanimità come prima tappa del nostro viaggio. L’ho proposto perchè avendo già letto altri libri di D’Andrea ero certa non mi deludesse, e non deludesse neppure le altre.

TRAMA: Inverno 1974. Marlene ha sposato Herr Wegener, l’uomo più temuto del sud Tirolo, per sottrarsi a una vita di miseria. Ora, però, qualcosa è cambiato. E Marlene decide di scappare da lui, dopo averlo derubato di un tesoro il cui valore va ben oltre quello del denaro. Uscita di strada con la macchina, la giovane donna viene salvata e curata da Simon Keller, un Bau’r, un contadino di montagna che abita in un maso sperduto. Intanto Herr Wegener ha scatenato la caccia mettendo sulle tracce della moglie l’Uomo di Fiducia, un gelido e letale assassino, bello come un attore di Hollywood, che non si fermerà finchè non avrà portato a termine il proprio compito.
Presto Marlene dovrà capire quale sia per lei la minaccia maggiore. Se il marito, il killer, lo stesso Simon Keller. Oppure Lissy.

Lissy

Dolce Lissy… Piccola Lissy…

OPINIONE: Che dire? Anche stavolta D’Andrea non mi ha delusa. Le sue descrizioni dell’ambiente in cui si svolge la storia ti trasportano in un attimo in quel paesaggio. E per il tempo della lettura mi è sembrato di avere davanti agli occhi quelle montagne che tanto amo.
Anche i personaggi sono tutti caratterizzati molto bene ma non ho trovato un personaggio di risalto rispetto agli altri. Sono rimasta attratta da Herr Wegener, mi sono arrabbiata con Marlene, ho dato del pazzo a Simon Keller mentre in altri momenti ero in stretto contatto emotivo con lui. Con la sua solitudine. Ho disprezzato l’Uomo di Fiducia fino alla fine.

Lissy, non è solo il titolo del libro, è la vera protagonista del libro, tutta via non posso parlarvi di lei, perchè non voglio fare spoiler. Ma posso dirvi che per me è stata lei la protagonista del libro, è grazie a Lissy che scopriamo vari aspetti dei caratteri di tutti questi personaggi, tranne quelli di Wegener.

Lissy è un libro che si lascia divorare e che se non avessi letto insieme al gruppo di lettura avrei probabilmente passato un paio di notti in bianco per finirlo. Perchè con Lissy tra le mani hai l’ansia che cresce pagina dopo pagina con quella voglia indescrivibile di capire cosa succederà dopo. Ad ogni capitolo un colpo di scena. Che sia una svolta nella trama o nel carattere di un personaggio non c’è mai da stare tranquilli.

Il tutto arricchito dalla cultura sudtirolese, dalle loro tradizioni, dalle loro montagne.

Concludo con il mio voto, un bel 7 e mezzo per un libro che mi sento di consigliarvi!