L’ombra – #GdlGialloDAutunno20

di Melanie Raabe

Ciao Lettrici e Lettori,
finisce con questa recensione il viaggio del gruppo di lettura Giallo d’autunno 20 che mi ha tenuta compagnia ben oltre l’autunno.
Sto parlando de L’OMBRA di
Melanie Raabe edito nel 2019 da
Corbaccio Editore.
312 pagine di suspense, di emozioni, di rabaltoni.

TRAMA

«L’11 febbraio ucciderai al Prater un uomo di nome Arthur Grimm. Di tua spontanea volontà. E con ottime ragioni.» Con questo oscuro messaggio sibilato in una strada di Vienna da una vecchia mendicante, la giovane giornalista Norah si ritrova catapultata indietro nel tempo.
Perché proprio un 11 febbraio di tanti anni prima, quando ancora viveva a Berlino, era successa una cosa orribile che aveva segnato per sempre la sua vita e che l’aveva spinta a cambiare città.
Detto questo, le parole della mendicante sono solo un macabro scherzo che non ha a che fare con lei, visto che fra l’altro non conosce nessun Arthur Grimm.
Ma improvvisamente a Nora sorge un sospetto atroce: davvero non conosce nessun Grimm? Cosa è successo veramente nella notte peggiore di tutta la sua vita? E perché, adesso, Norah arriva perfino a temere per la sua incolumità?

Credo che esistano persone che attirano l’amore oppure la solitudine, o il denaro, o l’invidia, o le malattie, o la compassione, o l’avventura, o situazioni di pericolo o fatti curiosi.

RECENSIONE

L’ombra di Melanie Raabe è un libro bomba!!!
Fidatevi, niente è mai quello che sembra. L’autrice riuscirà ad installare in voi ogni qualsivoglia dubbio a partire dalla sanità mentale di Norah la protagonista del romanzo.

L'ombra

Norah è una giornalista, il suo passato che verrà fuori capitolo dopo capitolo è senza dubbio un passato difficile e pieno di errori.
Tali errori e scelte che ha compiuto anche in ambito lavorativo portano Norah a recidere ogni legame con Berlino, compresa la sua storia d’amore con Alex, per trasferirsi a Vienna.

Arrivata a Vienne viene avvicinata da una donna che le predice che lei ucciderà un uomo, Arthur Grimm l’11 febbraio.

Una pazza? Una donna in cerca di attenzioni? Non può essere Norah non conosce nessun Arthur Grimm… o forse si? Questo nome la inseguirà in ufficio, in incontri casuali, ed in una serie di sms che la spingono a credere che Grimm potrebbe essere coinvolto nella morta della sua migliore amica avvenuta circa 18 anni prima.
Nel frattempo, senza apparente motivo, i pochi amici che Norah ha a Vienna iniziano a tagliare ogni rapporto con lei.

Un’odore di pipa in diverse occasioni darà a Norah l’impressione di essere seguita, un odore che Norah lega a qualche triste ricordo.

Arriviamo finalmente all’10 febbraio e Norah ha capito tutto, ma il lettore no, solo quando arriveremo finalmente al momento in cui Norah dovrà decidere se uccidere o meno Grimm capiremo tutta la verità che sta dietro a un intreccio incredibile.

Il finale de l’ombra ha colto nel segno, il colpo di scena si merita un bel 10, il libro in generale supera tranquillamente l’8, ci porta a riflettere su come le nostre superstizioni possano influenzare le nostre scelte, il nostro atteggiamento verso gli altri, verso la vita.

L’ombra con il suo ritmo incalzante, che tiene il lettore incollato al romanzo capitolo dopo capitolo, compresi quelli in cui entriamo nella mente di chi sta convincendo Norah ad uccidere, fino alla fine e che lo lascerà soddisfatto.