Phobia – Recensione

Di Wulf Dorn

Ciao amici de Il piacere dei libri,
oggi torno a parlarvi di un romanzo di uno scrittore, che piano piano sta entrando a far parte dei miei scrittori preferiti.
Sto parlando di Wulf Dorn e del suo Phobia prima edizione Corbaccio nel 2014 qui nella mia edizione di Tea Editori.

321 pagine di suspense!!!

Ho conosciuto Dorn con il suo La Psichiatra (qui le mie impressioni) e con Phobia mi ha definitivamente trascinata tra i suoi estimatori.

La trama di Phobia ha qualche lacuna (confrontandolo con La psichiatra) ma forse è tutto estremamente voluto per far si che in un futuro si possa rincontrare Mark.

Nonostante i due libri non siano in alcun modo collegati tra loro, in Phobia ho ritrovato Mark, potete leggerlo tranquillamente indipendentemente dal fatto che abbiate letto o meno La psichiatra.

Il Mark di Phobia vive in Germania, ha appena subito un grave lutto e si sta autodistruggendo. Il suicidio del suo mentore dei tempi dell’università lo riporta a Londra dove viene intercettato da Sarah, la sua migliore amica di quando era ragazzo.

Sarah ha bisogno di aiuto. In un primo momento Mark crede di non essere in grado di aiutarla, non è più il grande e stimato psichiatra che lei pensa che sia, ma poi travolto dai sensi di colpa si convince ad aiutarla.

Un’estraneo pieno di cicatrici in volto si è introdotto in casa di Sarah, con indosso i vestiti di suo marito Stephen, comportandosi come lui ed ignorando il terrore e le richieste di Sarah per scoprire chi sia e soprattutto dove sia suo marito, il suo vero marito.

Nessuno crede a Sarah, soprattutto la polizia, infatti non ci sono impronte, tracce dell’estraneo che si spinge oltre avvisando la polizza (fingendosi Stephen) che tutto è a posto.

Mark cerca di entrare nella mente dello sconosciuto e si mette sulle sue tracce ma Lui sembra essere sempre un passo avanti a loro, sembra aver premeditato tutto, ogni loro mossa.

Lo sconosciuto sa tutto di Sarah e della sua famiglia. Gusti. Abitudini. Sa anche i segreti e le paura più intime mentre Sarah sembra non riuscire a dare un nome allo sconosciuto con le cicatrici. E sembra non riuscirci neanche la polizia.

Sa tutto della tuo passato.
Della tua vita. Della tua famiglia.
Ma tu non sai nulla di lui

Phobia

Riusciranno Mark e Sarah a farsi ascoltare dalla polizia?
Scopriranno chi è lo sconosciuto?
Che ne è stato di Stephen?

Sono queste le domande che mi hanno accompagnata durante tutta la lettura.
Ammetto di aver elaborato svariate teorie durante la lettura ma nessuna di questa si è poi rivelata quella giusta. A questo proposito devo dire che Dorn svia molto introducendo personaggi che poi, arrivati alla fine della lettura si svelano totalmente marginali per la trama del thriller e per il suo finale.

Detto questo Dorn resta un maestro dei thriller psicologici, la lacuna che ho notato nella trama diventa ininfluente sul giudizio grazie alla scrittura scorrevole ma allo stesso tempo super intrigante.

Dorn porta il lettore esattamente dove vuole, trasmettendo l’ansie e le paure dei personaggi.

Come per la Psichiatra è un romanzo che mi sento di consigliare a tutti gli amanti dei thriller psicologici e che si merita un bel 9!