Scusa – Collaborazione

di Luca Crisci

Ciao Lettrici e Lettori,
oggi parlerò di Scusa di Luca Crisci, che ringrazio infinitamente per la possibilità di leggere e recensire il suo libro edito da Rossini Editore. 129 pagine che si leggono in poche ore tra un mix di rabbia e rancore che Matteo, il protagonista riesce a trasmetterti grazie ad una scrittura semplice ed incalzante, senza mezzi termini.

TRAMA: Rimpianti adolescenziali. Voglia di scappare e non farlo mai. Matteo è in coma, il suo corpo è fermo a letto ma la sua “anima” vaga. Pensa e ripensa a quello che avrebbe potuto fare e che invece non ha fatto. Non vuole prendersi le proprie responsabilità, anche se a volte sembra capire che in fondo la colpa è sua. Se la prende con i genitori per aver comprato casa in quel paesino noioso dove vive. Beatrice, sua sorella, invece ha avuto successo ed è la prova vivente che si può diventare qualcuno anche senza nascere ricchi e senza mille opportunità. E lui soffre pesantemente la sua presenza. Vorrebbe fare il cantante ma ha paura dei pregiudizi e, nel frattempo, è innamorato da anni di Ginevra. Cosa c’è tra i due? Chi c’era con Matteo quella notte? Cosa ne sarà dell’anima di Matteo?

Scusa di Luca Crisci

OPINIONE: Come ho già detto ringrazio l’autore per avermi omaggiato della copia. Ma veniamo alle emozioni che ha smosso Scusa dentro di me.
E’ un libro che, nel bene o nel male, penso abbia la capacità di toccare chiunque.
Ho apprezzato la franchezza con cui è scritto ma Matteo, il protagonista, è stato indigesto per buona parte del libro.
Durante il coma l’anima di Matteo viaggia portandoci a conoscere le persone della sua vita, gli amici, la famiglia, gli amori ma lo fa con una rabbia e una cattiveria che mi ha lasciata interdetta.

Matteo si autodistrugge per “colpa” di un amore non corrisposto, per “colpa” di un padre assente, per “colpa” di una sorella che invece sembra tenere botta alle avversità della vita.
La colpa Matteo, anche se chiede scusa, la riversa sempre su qualcun altro.

Insomma non sono riuscita ad entrare in empatia con Matteo che ho trovato per tutto il libro, anche quando sembra essere sul punto di redimersi, di una cattiveria spesso gratuita. Razzista e pure un po’ omofobo.

Ho provato ad esaminare Matteo come un ragazzo fragile ma non ci sono riuscita. Troppe le sue colpe che non sono riuscita a perdonagli.

La vita è però più forte di Matteo e della sua rabbia e gli donerà una seconda possibilità, quando ho chiuso il libro ho sperato che Matteo riesca a sfruttare questa seconda occasione meglio di quanto abbia fatto con la vita prima del coma.

In conclusione, nonostante la scrittura scorrevole e ritmata per me non si va oltre il 6 come voto, spero invece di leggere presto altro di Luca.